martedì 24 giugno 2008

Il sito nuovo

Cari naviganti,

da qualche giorno non vedete più post nuovi sul blog di Libero. Non è che ci siamo dimenticati di voi ma, come potete leggere quando si apre il sito, stiamo lavorando sul sito nuovo. Vi chiediamo di essere pazienti qualche giorno: è come fare il trasloco in un'altra città. Stiamo impacchettando e spacchettando notizie, temi e argomenti. Dovremmo cavarcela presto. Vi aspettiamo tutti di là: all'inizio forse sarete spaesati, ma poi vedrete che ci troveremo bene. Avremo ancora i blog, a temi, gestiti dai nostri direttori, vicedirettori e giornalisti, poi avremo i video dei direttori ma anche di giornalisti di Libero, pillole e anticipazioni. Tutto commentabile: quindi abbiamo bisogno del vostro preziosissimo contributo, non mollateci adesso. Allora portate pazienza ancora un pochino, e ci vediamo presto....

Il sito è attivato... ora perché lo vediate serviranno dalle 2 alle 48 ore... Ci vediamo di là!!! :-) Ciao!!!

venerdì 20 giugno 2008

l'eredità

Muore senza eredi
lascia 1 milione e mezzo di euro
al canile municipale

Un mese fa è morta, a 80 anni, dopo essere rimasta vedova ed aver perso l'unico figlio. E non avendo altri eredi, ha deciso di lasciare tutto il consistente patrimonio - 150mila euro in contanti, gioielli e immobili per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro - al canile intercomunale di Modena, la sua città, dove si trovano ricoverati oltre 250 cani provenienti da nove diversi comuni del circondario. La notizia e' stata diffusa da un quotidiano locale. L'eredità, inserita nel testamento, e' esecutiva, e per i piccoli ospiti a quattro zampe del canile - la cui sussistenza costa piu' o meno un euro e mezzo al giorno per animale - il cibo ora è assicurato.

Miracoli d'oriente

India: neonata "resuscita"
dopo dichiarazione di morte clinica

Possibile negligenza dei medici


Sembrava morta e invece, poco prima che la seppellissero, ha dato segnali di vita. Qualche minuto dopo e sarebbe stato troppo tardi. Incredibile avventura per una neonata indiana, tornata a vivere dopo essere apparentemente nata morta. La piccola, venuta alla luce in ospedale dopo un parto prematuro della mamma - incinta di sette mesi e ricoverata in preda a gravi convulsioni e ipertensione - era stata dichiarata morta e dopo qualche ora consegnata ai genitori. Il giorno successivo, mentre tutti erano sulla strada del cimitero, all'improvviso la neonata ha iniziato a gorgogliare. Così il corteo funebre ha fatto un rapido dietro-front ed è tornato in ospedale. Qui la bimba è stata visitata e sottoposta alle cure: è ancora in condizioni critiche, fanno sapere i sanitari. Ma, pur collegata a un respiratore, la bimba è indubbiamente viva.

L'ospedale ha avviato un'indagine interna per possibile negligenza da parte dello staff che ha assistito al parto. I medici, infatti, martedì scorso avevano dichiarato morta la piccola (nata nella notte di lunedì), forse confusi dall'effetto dei farmaci somministrati alla mamma. "Dobbiamo chiarire le responsabilità", ha detto Suleiman Merchant del Sion Hospital di Bombay. "I medici sono stati interrogati", ha aggiunto, anche se non e' chiaro se i risultati dell'indagine interna saranno resi pubblici. Merchant ha spiegato che, secondo i medici, la neonata non respirava, nè presentava battito o pulsazioni. Così martedì la piccola è stata dichiarata morta e consegnata ai genitori, affranti. Ma quando l'effetto dei farmaci è cessato, la bimba "ha mostrato tentativi di respirare. In base a queste circostanze - ha aggiunto Merchant - sembra che i medici non avessero motivo di presumere che la neonata fosse morta".

Incontri ravvicinati

Tre polizziotti britannici avvistano
un disco volante nei cieli del Galles
«È un Ufo, ne siamo sicuri»

ET esiste veramente? Stando al racconto di due agenti della polizia inglese pare proprio di sì.
Un elicottero della polizia ha avuto un incontro ravvicinato con un misterioso oggetto volante vicino ad una base militare nei pressi di Cardiff, in Galles. Secondo quanto hanno raccontato i tre agenti a bordo dell'elicottero, l'UFO è andato loro addosso costringendo il pilota ad una manovra repentina per evitare l'impatto. L'elicottero si è poi lanciato all'inseguimento dell'oggetto volante, ma è stato costretto a lasciar perdere perchè aveva finito il carburante. Secondo quanto narrato dai tre poliziotti, l'UFO era di forma circolare, con luci lampeggianti tutt'intorno.

«Sono sicuri di aver visto un UFO. Sembra una cosa fantasiosa, ma sanno quello che hanno visto. Si tratta di professionisti con una certa esperienza e sanno che la gente potrebbe finire col prenderli in giro, ma sono convinti che si trattava di un UFO. Dopo aver evitato l'impatto, l'hanno inseguito per vedere di cosa si trattava. Hanno attraversato il canale di Bristol, ma era troppo veloce. Hanno raggiunto la costa nord del Devon, ma sono dovuti tornare indietro perchè stavano finendo il carburante», ha detto una fonte al Sun.

Basi Usa in Italia

Il Tar dice no all'ampliamento
della base militare di Vicenza

A ottobre referendum per i vicentini


L'ampliamento della base Usa di Vicenza è un sogno (per alcuni) destinato a non trasformarsi in realtà. Il Tar del Veneto, infatti, ha accolto il ricorso presentato dal Codacons, contrario al progetto di ampliamento che «avrebbe modificato l'habitat e l'ambiente della città di Vicenza senza nessuna partecipazione dei cittadini». La sentenza è stata depositata oggi. Per il Presidente del Codacons, Carlo Rienzi, il Tar ha emesso una sentenza «di grande sensibilità giuridica e civile». Questo risultato dimostra, secondo il movimento No Dal Molin, «quanto fondate siano le tesi dei cittadini che da due anni si oppongono alla realizzazione dei progetti statunitensi. Noi manteniamo gli appuntamenti che già avevamo fissato- spiegano i No Dal Molin- la giornata di banchetti del 21 giugno, la presenza in P.za dei Signori il 26 giugno (in contemporanea al dibattito del Consiglio comunale sul tema) e la mobilitazione del 30 giugno».

Per il tribunale le motivazioni di questa decisione sono semplici: nessuna traccia documentale di supporto «è stata riscontrata» sull'atto di consenso «presentato dal Governo Italiano a quello degli Stati Uniti d'America, espresso verbalmente nelle forme e nelle sedi istituzionali». Tra le considerazioni che accompagnano la sentenza, inoltre, il Tar rileva che «tale atto di consenso appare estraneo ad ogni regola inerente all'attività amministrativa e assolutamente extra ordinem».
I giudici sembrano aver preso questa decisione anche per questioni inerenti l' incidenza ambientale del progetto d'ampliamento sulla Regione Veneto. Il Tar sottolinea, infatti, l'impatto «del consistente insediamento (e della connessa antropizzazione) sulla situazione ambientale, del traffico, dell'incremento dell'inquinamento e in ordine al rischio di danneggiamento e alterazione delle falde acquifere».

I cittadini di Vicenza, nel frattempo, esprimeranno in un referendum ad ottobre il loro parere sull'allargamento della base Usa di Vicenza.

Giustizia

Berlusconi: i pm vogliono sovvertire la democrazia

«Annuncio una mia conferenza la prossima settimana per denunciare la situazione della magistratura italiana e per esprimere tutta la mia indignazione e la mia volontà di non vedere la volontà popolare essere sovvertita da chi infiltrandosi nella magistratura usa la magistratura italiana per sovvertire la democrazia». Così, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al termine del vertice Ue a Bruxelles.«Una cosa è certa. Nel '94 ho visto sovvertire il voto popolare da parte di una minoranza rivoluzionaria che sta nella magistratura. E quindi c'è stato un sovvertimento della democrazia», ha denunciato Berlusconi a Bruxelles. «Ho esperienza sufficiente, avendo patito anche 15 anni di persecuzione per far sì che questo non possa più accadere», ha aggiunto il premier. «Non permetterò in alcun modo -ha concluso- che il voto popolare, che la volontà degli italiani sia sovvertita da infiltrati nella magistratura che il resto della magistratura non sa mettere all'angolo».

giovedì 19 giugno 2008

Spiati o protetti?

Svezia: approvata legge per controllare
le telefonate e le mail verso l’estero
I giornalisti: «Minaccia per l’informazione»

La sorveglianza elettronica è sinonimo di sicurezza o di controllo? La domanda sorge spontanea se si pensa che a Stoccolma il Parlamento ha adottato una controversa legge anti terrorismo che autorizza il controllo di tutte le email e le telefonate fatte verso l’estero. In sostanza, un’agenzia governativa sarà autorizzata, a partire dal prossimo primo gennaio, a ricercare in tutte le telefonate, i messaggi di posta elettronica e fax che arrivano dall’estero o che escono dal paese, alcune parole sospette. Insomma: dal 2009 in Svezia il Grande Fratello spierà chiunque, via internet o tramite telefono, avrà contatti con altri paesi. La legge è stata approvata con 143 voti a favore e 138 contrari.
Alcuni deputati e un gruppo di manifestanti svedesi, per protestare contro questa nuova norma, hanno distribuito davanti al Parlamento copie del famoso romanzo di George Orwell "1984" in cui viene descritta una società totalitaria controllata dal "Big Brother".
Google e il gruppo di telecomunicazioni svedese "TeliaSonera" hanno lanciato l’allarme privacy, intravedendo in questa legge un piano scorretto di controllo delle informazioni. «Introducendo queste nuove misure, il governo svedese segue gli esempi di Stati come la Cina, l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti, dove esistono sistemi di controllo molto critici», ha sottolineato Peter Fleischer, consigliere di Google.
Anche l’Age (Associazione Europea dei Giornalisti) ha criticato questa legge definendola «una minaccia potenziale sulla protezione delle fonti d’informazione», e ha sottolineato che «la sorveglianza elettronica delle telefonate e delle email infrangono le norme giuridiche internazionali e europee».

La Sentenza

La Cassazione sul caso Calipari
Lozano non è processabile in Italia
e gode ancora dell'immunità funzionale

Ricorderete tutti l'agente del Sismi Nicola Calipari, ucciso a Bagdad sulla strada che porta all'aeroporto la sera del 4 marzo 2005. Il suo assassino ha un nome: Mario Lozano, un artigliere americano che quel giorno sparò uccidendo il militare italiano e ferendo la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena.
Oggi la prima sezione penale della Cassazione ha stabilito che il soldato Lozano ha diritto all'immunità funzionale e non può essere processato nel nostro paese.
Gli ermellini hanno, pertanto, respinto il ricorso della Procura di Roma e della giornalista del Manifesto, confermando invece quanto stabilito dalla Corte di appello di Roma lo scorso 25 ottobre: Lozano non può essere processato dalla giustizia italiana per carenza di giurisdizione. Il militare sarà sottoposto esclusivamente alla giurisdizione americana.
La Sgrena, costituitasi parte civile, è stata inoltre condannata a pagare le spese processuali.

Decreto legge sui rifiuti

La Lega due volte contro il Governo
Reguzzoni: «Evitare le furbesche napoletane»
Importante segnale politico del Carroccio


Sui fondi destinati alla Campania per combattere l’emergenza rifiuti la Lega Nord ha le idee ben chiare: niente soldi senza garanzie. Per questo stamane nel voto sull'emendamento dell’Udc al decreto rifiuti, passato in aula alla Camera col parere contrario del Governo, la Lega Nord ha votato con le opposizioni. Perché? Per «dare un segnale politico» alla maggioranza: questo è quanto riferiscono gli stessi parlamentari del Carroccio subito dopo la votazione. In sostanza la Lega chiede al Governo una cosa soltanto: che i soldi per l'emergenza rifiuti in Campania, anzichè a fondo perduto, siano trattati come un prestito trentennale.
Se il Governo fa orecchie da mercante su questo punto la Lega si fa sentire.
«Volevamo evitare furbesche napoletanate», ha rilevato Marco Giovanni Reguzzoni. A confermare questa tesi anche il leghista Paolo Grimoldi. «Vogliamo che sia approvato il nostro emendamento, che permette il recupero delle risorse da parte dello Stato a valersi sui comuni inadempienti nella raccolta dei rifiuti».
Ma alla fine il voto è stato dichiarato nullo. Errore tecnico.
Come ha spiegato il presidente della Camera Gianfranco Fini alla ripresa pomeridiana dei lavori, «il testo su cui incideva l'emendamento era già stato soppresso da una precedente deliberazione dell'Assemblea e dunque il medesimo era stato erroneamente posto in votazione». Pertanto, «non si tratta di un ripensamento circa un emendamento in ragione dell'esito che la votazione ha avuto, perchè in questo caso si tratterebbe in effetti di un brutto precedente, ma si tratta unicamente della presa d'atto di un errore materiale che credo non possa essere addebitato ad alcuno».

Oggi pomeriggio stessa solfa, ma questa volta il voto è andato a buon fine. Il Carroccio ha espresso un secondo parere differente rispetto alla maggioranza.
Stessa materia: il Dl sui rifiuti. La Lega ha votato
un emendamento proposto dall’Italia dei Valori di Di Pietro. L'emendamento in questione obbliga il dipartimento della protezione civile a fare le assunzioni, previste dal decreto per risolvere l'emergenza rifiuti, solo «a tempo determinato e con corso pubblico, con scadenza al 31 dicembre 2009».
A questo punto il segnale politico lanciato dal Carroccio è diventato più chiaro che mai. Lampante. Si è trattato di un messaggio in vista dell'emendamento leghista, che chiede che una parte dei fondi utilizzati per la risoluzione dell'emergenza siano coperti da Comuni inadempienti sulla raccolta dei rifiuti, al quale, ha spiegato l’ On. Guido Dussin, «ci era stato detto che sarebbe stato dato parere favorevole e invece non è stato così».

Maturità/2


Seconda prova scritta per gli studenti
Gravi sviste sulla poesia di Montale
Codacons: «Sì al 10 politico per il tema d'italiano»

Oggi 500 mila giovani italiani hanno affrontato la seconda prova scritta.
Al liceo classico i ragazzi hanno tradotto una versione di greco di Luciano di Samosata , intitolata «Un codice etico per lo storico», tratta dall'opera «Come si deve scrivere la storia».
Allo scientifico i maturandi hanno avuto a che fare con un problema sul triangolo rettangolo e uno sul semicerchio; in più, hanno risposto anche a dieci domande fra equazioni e polinomi e anche a una domanda sul codice della strada e le pendenze delle salite.
Al liceo artistico la seconda prova riguardava il disegno geometrico e, più precisamente, consisteva nell’«Ideare nell'ambito di una stazione ferroviaria, una struttura da destinare ad attesa, biglietteria, bar-caffeteria-edicola e relativi servizi igienici».

Dopo la bufera scoppiata ieri per il grave errore nella traccia della prova di italiano, relativa ad alcune imprecisioni sulla poesia di Montale (la poesia su cui fare l'analisi del testo, che i documenti ministeriali hanno interpretato come dedicata ad una donna e che invece al premio Nobel fu ispirata da un ballerino russo), il ministro dell’ Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso di «adottare opportuni e conseguenti provvedimenti», dando un forte segnale di efficienza e rigore.
Nel frattempo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, invita il ministro a non minimizzare l’accaduto.
«Il fatto che sia stato chiesto ai maturandi di commentare i versi del poeta come fossero rivolti ad una donna invece che a un uomo, potrebbe aver sviato molti studenti portandoli a scrivere un tema non corretto, con effetti negativi diretti sulle votazioni. Pertanto, «tutti gli studenti che hanno svolto la traccia relativa a Montale sarebbero legittimati a fare ricorso qualora non fossero soddisfatti del risultato conseguito», commenta Rienzi.
«Per evitare una marea di ricorsi che potrebbero invalidare gli esami di maturità, il Codacons chiede al Ministro dell'Istruzione di emanare una direttiva che assegni il voto massimo alla prima prova scritta in favore di quegli studenti che hanno svolto il tema su Montale, indipendentemente da come questo sia stato svolto».

Finanziaria

Carta prepagata per anziani e pensionati
Alimentari scontati e bollette ridotte

Tremonti: «Meglio questo che niente»


La finanziaria di Giulio Tremonti, ovvero il piano triennale di finanza pubblica da 34,8 miliardi proposto ieri dal ministro dell’Economia, prevede una novità importante per gli anziani e i pensionati che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. È in arrivo una carta prepagata con cui comprare prodotti alimentari e ottenere uno sconto sulla bollette. Ad annunciare questo provvedimento, che farà parte degli interventi per le famiglie, è lo stesso Tremonti nel corso di una conferenza stampa. La card per gli anziani sarà «anonima» e verrà «consegnata alla posta insieme alla pensione». «Stiamo definendo un sistema», prosegue il ministro, «per il quale con questa carta prepagata ogni pensionato potrà acquistare in assoluta riservatezza beni alimentari ribassati e ricevere sconti sulle bollette. È solo l'inizio, ma è meglio questo che niente».

mercoledì 18 giugno 2008

Immigrazione clandestina

L’ Europa approva la Direttiva Rimpatri
Maroni:
«Proporrò immediato recepimento»
Ferrero: «Europa razzista»

Con 367 sì, 206 no e 109 astensioni, l’assemblea di Strasburgo ha dato il via libera al provvedimento relativo ai rimpatri degli immigrati clandestini. Ora la direttiva dovrà avere l’ultimo via libera formale dai ministri dell’Interno e della Giustizia nella riunione di luglio e poi gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepirla nei loro ordinamenti nazionali.
Questi punti fondamentali, e maggiormente discussi, previsti dal provvedimento: 1) la durata massima, 18 mesi, per la detenzione amministrativa degli immigrati illegali 2) la detenzione e l’espulsione di immigrati illegali minorenni, anche se non accompagnati, e anche se nel paese di rimpatrio non vi sono né la famiglia né i tutori legali, ma solo istituti disposti ad accoglierli 3) il divieto di ritorno per cinque anni, per gli immigrati illegali, nei paesi dell'Ue da cui sono stati espulsi In Europa ci sono circa 8 milioni di clandestini. Nel primo semestre del 2007 sono stati arrestati 200 mila irregolari ma di questi solo 90 mila sono stati espulsi. Ora grazie a questa nuova direttiva ci sarà un sistema di controllo più efficiente e di un fondo Ue per i rimpatri (assistenza legale e cure sanitari) da 700 milioni di euro.
Il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, approva il provvedimento votato a Strasburgo, ritenendo che questo sia la riprova che "
la linea della fermezza, improntata ai principi di legalità e solidarietà, adottata dall’Italia in tema di immigrazione sta ormai prevalendo in tutta Europa".
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni è soddisfatto per l'approvazione da parte dell'Europarlamento della direttiva europea sui rimpatri, e ne proporrà l'immediato recepimento da parte dell'Italia.
Gli eurogruppi dei socialisti, dei verdi e della sinistra e le organizzazioni per i diritti umani hanno invece criticato il testo, giudicato troppo severo con i clandestini.
Per Paolo Ferrero (Prc)
"la direttiva sui rimpatri è sbagliata e prefigura un’Europa razzista che considera i clandestini alla stregua di criminali, così facendo molti lavoratori immigrati si troveranno di fatto senza tutele e sotto il ricatto costante dei propri datori di lavoro".

Diritto

Status di rifugiato a marocchino gay
Venti immigrati omosex

chiedono lo stesso trattamento

Se sei gay e per questo nel tuo paese rischi la galera, puoi venire in Italia come rifugiato politico. Questo, almeno, quanto è riuscito a conquistarsi un giovane ragazzo marocchino a Pistoia. Ai sensi dell’Art.1 della Convenzione di Ginevra, per il fatto di essere omosessuale in patria avrebbe rischiato il carcere e multe salatissime. Così ha presentato una regolare domanda alla questura di Firenze che, dopo un iter burocratico di circa otto mesi, gli ha rilasciato lo status di rifugiato. Lo rende noto il Centro antidiscriminazione della Provincia di Pistoia al quale il giovane si era rivolto a settembre scorso per chiedere aiuto.
Nel frattempo, sono circa una ventina le domande presentate negli ultimi mesi da cittadini stranieri, soprattutto di nazionalità marocchina, per ottenere lo status di rifugiato in Italia in quanto omosessuali. In Marocco, infatti, si rischia una pena da sei mesi a un anno se si hanno rapporti con persone dello stesso sesso.

Energia e ambiente

Marcegaglia: Confindustria dice sì al Nucleare
Ambientalisti : «Antieconomico e insicuro»

In contemporanea al Consiglio dei ministri convocato oggi in via straordinaria per affrontare anche la questione del nucleare, il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel corso del suo intervento all'assemblea dell'Unione petrolifera, si è detta favorevole all' ipotesi nucleare e ha assicurato in quest'ottica il «supporto degli industriali al governo». «Quello sul nucleare è un tema complesso, per il quale è necessario un dibattito serio, pragmatico e senza ideologie, guardando a quello che accade nel resto del mondo». Di tutt’altro avviso alcuni attivisti di Greenpeace, Legambiente e Wwf Italia, che oggi pomeriggio hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi «per dire no all’opzione nuclearista portata in consiglio dei Ministri e in base a cui il governo promuoverebbe a caro prezzo un programma arretrato e insicuro di centrali di terza generazione». Le associazioni ambientaliste sostengono in una nota che il nucleare è una «falsa soluzione», arretrata, antieconomica e insicura, che «non contribuirà a ridurre la bolletta energetica del nostro Paese perché è la fonte d’energia più costosa».

Il palio di Siena

La rivolta delle donne dell'Oca
"Se non ci fanno votare
andremo in tribunale"

A pochi giorni dal Palio di Siena che si correrà il 2 luglio in Piazza del Campo, si riaccende lo scontro all'interno della contrada dell'Oca sul voto alle donne. Una rappresentanza della componente femminile del rione minaccia di adire le vie legali se alle elezioni di sabato e domenica prossima non saranno ammesse anche loro. L'Oca è l'unica contrada di Siena in cui la parte femminile, secondo la consuetudine, non partecipa al voto e dove le donne non possono avere incarichi dirigenziali di alto livello. Dopo una battaglia andata avanti per tutto l'inverno, ma che non ha risolto il problema, adesso le donne chiedono nuovamente di poter partecipare alle elezioni, convocate sabato e domenica per eleggere il governatore e la sedia direttiva. Se ciò non dovesse accadere, le donne sono pronte a chiedere l'intervento della magistratura. In proposito, si sono già rivolte a un legale che ha diffidato con una lettera la contrada dal far svolgere le elezioni senza le donne ed è pronto a presentare ricorso ai giudici in caso che il voto si tenga lo stesso.